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Vitigni Autoctoni Umbri – Prima Parte
Rosa D'Ancona – 1 Aprile 2006
Introduzione
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La viticoltura in Umbria ha una tradizione profondamente radicata. Numerosi ritrovamenti archeologici testimoniano il contemporaneo impegno di due popoli, gli Etruschi e gli Umbri, per la diffusione della coltura viticola ancora prima dell'arrivo dei Romani.
Ad ulteriore dimostrazione della vocazione vitivinicola della regione, contribuiscono le condizioni pedologiche, climatiche, colturali e culturali e la presenza di vitigni di pregio.
Dal punto di vista ampelografico, la regione è ricca di varietà autoctone, fra le quali si contano Grechetto, Verdello, Drupeggio, Procanico, Trebbiano Spoletino e le Malvasie come varietà a bacca bianca, oltre a Sagrantino, Sangiovese e Ciliegiolo fra le varietà a bacca nera. Pur sussistendo le condizioni ottimali perché questo comparto assumesse un ruolo di primo piano nell'offerta agroalimentare della regione, per parecchi decenni anche l'Umbria ha rivestito il ruolo di 'serbatoio', dal quale attingere prodotti a vantaggio delle aziende più importanti delle regioni limitrofe.
Il riconoscimento nel corso del tempo delle denominazioni d'origine non ha mutato molto lo scenario perché questo tipo di produzione è stata etichettata come scarsamente diversificata. Queste denominazioni infatti, coesistono in un territorio di limitata estensione, dove le condizioni climatiche degli areali vitati sono sostanzialmente uniformi e, seppur adeguate ai vitigni tradizionalmente usati, non giustificano la diversificazione esistente.
Negli ultimi decenni però, grazie all'avvio di un processo di riqualificazione del comparto teso soprattutto ad esaltare la qualità e a contenere i costi, si è assistito ad un'inversione di rotta.
Questo processo ha visto da un lato la riorganizzazione strutturale di molte aziende, con particolare riferimento al rinnovamento degli impianti viticoli, con una gestione degli stessi volta ad ottenere un prodotto di qualità capace di soddisfare le attese del mercato, e dall'altro la valorizzazione dei vitigni autoctoni regionali, al fine di produrre vini di elevata qualità e tipicità.
Per far fronte a questa esigenza è nata una stretta collaborazione fra l'Istituto di Coltivazioni Arboree dell'Università di Perugia e l'Agenzia Regionale Umbra per lo Sviluppo e l'Innovazione in Agricoltura (A.R.U.S.I.A.), che hanno focalizzato l'intervento specialmente su tre punti:
- selezione genetica e sanitaria del patrimonio varietale autoctono,
- riordino varietale e
- inserimento dei vitigni autoctoni nell'assetto produttivo regionale.
Grazie a questo studio sono stati selezionati cloni molto interessanti e sono emerse importanti e chiare indicazioni sul comportamento di numerosi vitigni nelle diverse condizioni ambientali e colturali delle zone di produzione.
Come risultato, per le più importanti varietà autoctone oggi i viticoltori umbri possono avvalersi di cloni di qualità superiore, quali il Grechetto G5 ICA PG ed il Trebbiano Biotipo Procanico T34 ICA PG, che hanno dimostrato specifiche caratteristiche di qualità e adattabilità.
La ristrutturazione qualitativa ha comportato una parziale riduzione della superficie vitata complessiva, che oggi si attesta sui 15.815 ettari, dei quali 6.528 ettari sono adibiti alla coltivazione di varietà iscritte agli albi dei vini DOC/DOCG. Questo dato è stato tuttavia in costante aumento nel corso degli ultimi due anni. Attualmente le Denominazioni d'Origine regionali annoverano 2 DOCG, 11 DOC e 6 IGT.
La quantità media annuale di vino prodotto nell'ultimo triennio è di 930.000 ettolitri, di cui 320.000 circa rappresentano la produzione di vini DOC / DOCG. A fronte di 12 cantine sociali vi sono 120 aziende private produttrici e imbottigliatrici.
Il valore delle esportazioni ammonta a circa 17 milioni di €. I principali mercati d'importazione sono la Germania, gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, la Francia, la Svizzera ed il Canada.
Fra i vitigni autoctoni, per il Sagrantino esiste già il Decreto Ministeriale del 20 giungo 2002 che tutela il nome del vitigno, riservandolo esclusivamente alla DOCG 'Montefalco Sagrantino'. Gli altri due vitigni autoctoni, o di antica coltivazione nella regione, sono il Grechetto e il Trebbiano Spoletino, ambedue a bacca bianca. Ambedue rientrano, in uvaggio o come monovitigno, nella composizione di quasi tutti i vini DOC e IGT prodotti in Umbria. Per questo motivo è stata presentata al Ministero per le Politiche Agricole e Forestali richiesta di inserimento delle due varietà nella lista dei vitigni autoctoni o di antica coltivazione, al fine di tutelarli e valorizzarli ai sensi dell'Accordo della Conferenza Stato - Regioni del 3 febbraio 2005.
DOC dei principali vitigni autoctoni |
VITIGNO |
DOC |
DOCG |
| Ciliegiolo |
- Colli Amerini
- Lago di Corsara
- Rosso Orvietano
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| Grechetto |
- Assisi
- Colli Amerini
- Colli del Trasimeno
- Colli Martani
- Colli Perugini
- Montefalco
- Orvieto
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| Sagrantino |
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| Sangiovese |
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Assisi
- Colli Altotiberini
- Colli Amerini
- Colli del Trasimeno
- Colli Martani
- Colli Perugini
- Montefalco
- Rosso Orvietano
- Torgiano
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| Trebbiano |
- Assisi
- Colli Altotiberini
- Colli Amerini
- Colli del Trasimeno
- Colli Martani
- Colli Perugini
- Montefalco
- Orvieto
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| Verdello |
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I vini IGT dell'Umbria |
IGT |
PRINCIPALI VINI DA VITIGNO AUTOCTONO |
Allerona |
- Canaiolo Bianco
- Canaiolo Nero
- Ciliegiolo
- Dolcetto
- Garganega
- Grechetto
- Verdello
- Trebbiano Toscano
- Sangiovese
- Montepulciano
- Verdello
- Verdicchio Bianco
- Vernaccia di San Gimignano
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Bettona |
- Uno o più vitigni raccomandati e /o autorizzati per la provincia di Perugia
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Cannara |
- Vernaccia ed eventuali altri vitigni a bacca rossa autorizzati e /o raccomandati per la provincia di Perugia
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Narni |
- Ciliegiolo ed eventuali altri vitigni a bacca nera autorizzati e /o raccomandati per la provincia di Terni
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Spello |
- Uno o più vitigni raccomandati e /o autorizzati per la provincia di Perugia
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Umbria |
- Canaiolo Bianco
- Canaiolo Nero
- Ciliegiolo
- Dolcetto
- Garganega
- Grechetto
- Montepulciano
- Sangiovese
- Verdello
- Verdicchio Bianco
- Vernaccia di San Gimignano
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