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Vitigni autoctoni siciliani – Seconda Parte
Rosa D'Ancona – 12 Luglio 2005



I vini IGT della Sicilia

IGT "Camarro"
Il vino Camarro Igt ha una zona di produzione molto circoscritta, rappresentata dall’intero territorio del comune di Partanna, in provincia di Trapani, ed è previsto nei tipi bianco, rosso e rosato, tutti anche nella tipologia frizzante, e novello solo per il rosso, ottenuti con uno o più vitigni raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Trapani, a bacca di colore corrispondente. Sono previsti anche due vini con la specificazione del vitigno: uno bianco, Ansonica, e l’altro rosso, Sangiovese.

IGT "Colli Ericini"
L’Igt Colli Ericini ha come zona di produzione l’intero comune di Buseto Palizzolo e parte del territorio dei comuni di Valderice e Custonaci, in provincia di Trapani. É prevista nei tipi bianco, rosso e rosato, tutti e tre anche nella tipologia frizzante.

I vini bianchi sono ottenuti con uve di Cararratto Bianco Comune o Catarratto Bianco Lucido per almeno il 50%, e con uve di Inzolia, Damaschino e Grillo fino a un massimo del 50%. I rossi e rosati derivano da Nerello Mascalese, Perricone (localmente detto Pignatello) e Frappato, da soli o congiuntamente, per almeno l’85%. I paesi dove si produce il Colli Ericini Igt rientrano nella zona di produzione del Marsala.

  Catarratto
  Catarratto
  Nero d'Avola
  Nero d'Avola
   

IGT "Fontanarossa di Cerda"
Viene ottenuto nel comune di Cerda, in provincia di Palermo, ed è previsto nelle tipologie: bianco, rosso, rosato, Ansonica, Cabernet Sauvignon e Chardonnay, tutti anche nella tipologia frizzante, e novello per i rossi. Il comune di Cerda si trova a 270 metri sul livello del mare, in un’area collinare ed alto-collinare. Il comune partecipa anche alla zona della DOC Contea di Sclafani.

Rispetto a questa Igt, i vini bianchi, rossi e rosati, senza ulteriore specificazione, si possono produrre con uno o più dei vitigni: Inzolia, Catarratto, Trebbiano, Chardonnay, Nero d’Avola, Perricone, Nerello Mascalese e Cabernet Sauvignon.

IGT "Salemi"
L’Igt Salemi ha come zona di produzione l’intero territorio amministrativo del comune di Salemi, in provincia di Trapani. I vini previsti sono: bianco, rosso, rosato, Ansonica, Catarratto, Trebbiano, Damaschino e Grecanico, tutti anche nella tipologia frizzante, e novello solo per il rosso.

I vini bianchi, rossi e rosati nascono da uno o più dei vitigni: Ansonica, Catarratto, Trebbiano, Grecanico e Damaschino. Il comune di Salemi partecipa alla produzione delle DOC Marsala e Alcamo.

IGT "Salina"
L’Igt Salina viene prodotta nelle Isole Eolie, dette anche "delle Lipari", in provincia di Messina, in quella stessa zona dove si ottiene la DOC Malvasia delle Lipari. I vini previsti sono molteplici: bianco, rosso, rosato e una varietà di tipi con indicazione di vitigno (Ansonica, Cabernet Sauvignon, Calabrese, Catarratto Bianco Comune, Catarratto Bianco, Pinot Nero, Sangiovese, Sauvignon, Alicante, Barbera, Carricante, Gaglioppo, Perricone, Trebbiano Toscano, Vernaccia di San Gimignano), tutti anche nella tipologia frizzante e nella tipologia novello per i rossi.

I vini bianchi, rossi e rosati nascono da uno o più vitigni autorizzati e/o raccomandati per la provincia di Messina, con il frutto dello stesso colore. Ed anche i vitigni che si possono indicare in etichetta sono quelli autorizzati e/o raccomandati per la provincia di Messina

IGT "Sicilia"
L’Igt Sicilia, che vanta in ambito regionale la produzione più consistente, ricade sull’intero territorio amministrativo delle province di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani, ovvero sull’intero territorio siciliano. Alla base di questa Igt vi sono i vini bianchi, rossi e rosati prodotti con uno o più vitigni, a bacca di colore corrispondente, autorizzati e/o raccomandati per le rispettive province siciliane.

IGT "Valle Belice"
Viene prodotta nei comuni di Santa Margherita Belice, Montevago e Menfi, in provincia di Agrigento, e Contessa Entellina in provincia Palermo, ovvero nella Valle del Belice. Quest’area partecipa anche alle DOC Menfi, Contessa Entellina e Santa Margherita di Belice.

I vini di base dell’Igt sono quelli bianchi, rossi e rosati, che nascono da uno o più vitigni (a bacca di colore corrispondente) autorizzati e/o raccomandati per le province di Agrigento e Palermo.

Vitigni autoctoni a bacca bianca

  Grecanico
  Grecanico
  Inzolia
  Inzolia
  Frappato
  Frappato
  Nerello Mascalese
  Nerello Mascalese
   

Catarratto
Coltivato quasi esclusivamente in Sicilia, intorno a Trapani e alle isole Eolie, è un vitigno indigeno siciliano conosciuto sin da tempi antichissimi. La grande produttività di questo vitigno, il suo nome significa 'abbondanza', lo colloca tra le prime sei varietà al mondo a bacca bianca. Si distingue un Catarratto Bianco Comune e un Catarratto Bianco Lucido molto più produttivo del primo. Questo vitigno viene utilizzato per aggiungere corpo e alcol a molti bianchi locali; per il suo alto contenuto zuccherino è molto adatto alla produzione del Marsala.

Grecanico
Importata dai Greci questa varietà siciliana fa parte della famiglia del Garganega. Oggi, la varietà si sta riappropriando del suo territorio ed è una componente di rilievo in un certo numero di fascinosi bianchi secchi siciliani soprattutto per alcune affinità aromatiche con il Sauvignon. Ne sono coltivati circa 5.000 ha e fa parte di alcune delle DOC Sicilia.

Grillo
Introdotto sul finire del XIX secolo per rimpiazzare le vite afflitte dalla fillossera, questo vitigno sta calamitando l’attenzione di molti produttori siciliani. Coltivato soprattutto nell’area compresa tra Marsala e Trapani, viene usato per la produzione di bianchi seducenti soprattutto per la sua capacità di caratterizzare i vini con una grande carica di profumi e sapori. Per il suo alto contenuto zuccherino è utilizzato anche nella produzione del Marsala al quale conferisce la giusta alcolicità del vino liquoroso.

Inzolia
Si ritiene che questa varietà sia originaria della Sicilia, che rimane tuttora il suo feudo. In passato veniva principalmente usata nella composizione del Marsala oppure veniva commercializzata dove era necessario aggiungere alcol e corpo a vini di altre regioni. Questo vitigno, di facile ossidazione, viene vinificato sia in purezza dando vita a vini anche di invecchiamento sia in blend con altre uve autoctone e alloctone.  

Vitigni autoctoni a bacca nera

Frappato
Questa varietà indigena, nota fin dal VXIII secolo,  può aver avuto origine nelle provincie di Siracusa e Ragusa in Sicilia. Altri affermano che sia stato introdotto dalla Spagna. È molto diffusa in Sicilia, ed in particolare nell'area di Vittoria. Matura nella prima decade di settembre e dà un vino di grande sapore con sentori di marasca e melograno. E’ una delle basi del Cerasuolo di Vittoria mentre è prevista la specificazione del vitigno nella DOC Eloro.

Nerello Cappuccio
Vitigno dalle origini misteriose. Il Nerello Cappuccio o Mantellato, vitigno autoctono della zona etnea, deve il suo nome al singolare portamento (cappuccio, mantello) della pianta coltivata ad alberello. D'origine ignota é stato da sempre presente, in piccole percentuali (15-20%), insieme al Nerello Mascalese, nelle vigne etnee. Negli ultimi decenni ha registrato un continuo abbandono da parte dei viticoltori, tanto da rischiarne l'estinzione. Questo vitigno entra nella costituzione dell'Etna Rosso a DOC per il 20%. Vinificato in purezza da vini pronti, da medio invecchiamento. È, come tutti i vitigni autoctoni etnei, a maturazione tardiva (2ª decade di ottobre).

Nerello Mascalese
Il nome lo riporta alla sua terra d’origine: la Piana di Mascali nei pressi di Catania. Negli anni '80 si era diffuso per tutta la Sicilia, diventando la seconda varietà più piantata (dopo il Nero d'Avola). Se ne ricava un vino dal sapore tannico, abbastanza acido e armonico.  Le sue uve vengono raramente vinificate da sole, ma sono una componente importante di molte DOC della regione.

Nero D’Avola
Il Nero D'Avola, descritto da Giacomo Tachis come il Principe della viticoltura siciliana, oggi con una superficie vitata di quattordicimila ettari è anche il più diffuso nella regione. È noto anche con il nome di 'Calabrese', forse ad indicare l'antica ed originaria provenienza dell'uva, o più probabilmente per un'errata traduzione dal dialetto siciliano ('cala' significa uva, 'aulisi' di Avola, paese in provincia di Siracusa).

In passato questo vino era sempre stato utilizzato da taglio, e nell'Ottocento fu protagonista di grandi esportazioni verso la Francia. Oggi la sua coltivazione interessa maggiormente le province di Siracusa, Caltanissetta, Ragusa, Agrigento ma anche Enna, Catania, Trapani e Palermo. Questa varietà è la componente di una ventina di vini siciliani a DOC. L’uva, di elevata zuccherinità e giusta acidità totale, produce un vino destinato a grandi rossi siciliani, di 12-14°, profumato, robusto e sapido.

Perricone
Vitigno autoctono coltivato da lungo tempo in Sicilia, in particolare nella zona occidentale dell'isola. Nella zona del marsalese è diffuso e prende il nome di 'perricone'. Si ottiene un vino rosso monovitigno di buona struttura e buona intensità di colore (rosso mattone) alcolico e di corpo, talvolta amarognolo e tannico. Resa media per pianta circa 5-6 kg; resa di lavorazione circa il 70%. Vi sono pochi vitigni, circa 2000 viti nell’intera isola, da cui si ottengono circa 200 ettolitri di vino.

Le aziende selezionate

Alessandro Di Camporeale
Contrada Mandranova
90043 Camporeale (Palermo)
Tel/Fax: 0924/37038
E-mail: info@alessandrodicamporeale.it
L’azienda ricade nei territori di Camporeale e Monreale. I vigneti – impiantati a Nero D’Avola, Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Chardonnay – grazie all’esposizione favorevole, alle escursioni termiche, alla natura del terreno, alla gestione degli impianti regalano dei vini di grande qualità.
Etichetta: DonnaTà Nero d’Avola Sicilia Igt
Benanti Srl
Via Garibaldi 475
95029 Viagrande (Catania)
Tel: 095/7893438
Fax: 095/7893677
e-mail: benanti@vinicolabenanti.it
Etichetta: Lamoremio Rosso Sicilia Igt
Cantine Barbera
Contrada Torrenova
S. P. Menfi – Porto Palo
92013 Menfi (Agrigento)
Tel: 0925/570442

 

A pochi passi da Selinunte, i vigneti dell’azienda si estendono per trenta ettari in un ambiente suggestivo e incontaminato, ai margini di una Riserva Naturale. Qui i titolari hanno impiantato vitigni autoctoni e internazionali che, adattandosi alle straordinarie condizioni climatiche e del terroir,  esprimono un eccellente potenziale organolettico.
Etichetta: Inzolia Vigna Dietro le Case 2004
Cantine Calatrasi S.p.a.
Contrada Piano Piratino
90040 San Cipirello (Palermo)
Tel: 091/8576767
Fax: 091/8576041
L’azienda  possiede attualmente tre cantine: una in Sicilia, una in Puglia ed una in Tunisia. Una sinergia unica fra il tipoo di terreno, il team di esperti agronomi ed i winemakers australiani ha portato l’azienda ad imporsi in ben 25 nazioni del mondo.
Etichetta: Terre di Ginestra catarratto, Igt Sicilia, Bianco
COS
Piazza del Popolo, 34
97019 Vittoria (Ragusa)
Tel: 0923/2876145
Nel panorama enologico siciliano,quest’azienda si colloca tra le pochissime che, in osservanza della filosofia steineriana, assicurano il massimo rispetto alla vigna, la quale prende il sopravvento sulla tecnologia applicata in cantina. Tra le tante particolarità, da notare la fermentazione di alcuni suoi vini in anfore di creta seminterrate.
Etichetta: Cerasuolo di Vittoria Phitos
Donnafugata
Via Lipari, 18
91025 Marsala (Trapani)
Tel: 0923/724200
Fax: 0923/721130
Etichette
Pollara Sas Aziende Agricole
di G. Pollara & C.

C/da Malvello S.P. 4Bis Km2
90046 Monreale (Palermo)
Tel: 091/8462922
Fax: 091/8463197
Etichetta: Principe di Corleone Inzolia Igt Sicilia

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