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Vitigni Autoctoni Pugliesi – Prima Parte
Rosa D'Ancona – 28 Gennaio 2006



Introduzione

 
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Il processo di riqualificazione e valorizzazione di un patrimonio vitivinicolo senza uguali, attuata in questi ultimi anni grazie ai produttori e alle istituzioni locali, ha fatto sì che la Puglia riuscisse non soltanto ad incontrare i favori dei mercati internazionali, ma anche ad attrarre investimenti da parte di aziende del Nord Italia. Una vera e propria rinascita impensabile fino allo scorso ventennio, segnato da un imbottigliato molto limitato e dall'idea che i vini pugliesi potessero essere utilizzati prevalentemente come vini da taglio.

Stanchi di produrre vino da destinare alle distillerie e senza gli attesi riscontri economici, i produttori locali hanno capito che era necessario operare un investimento culturale, prima ancora che economico, che investisse l'intera filiera al fine di ottenere prodotti di grande qualità e personalità, non soltanto per quanto riguarda i rossi ed i bianchi, ma anche per i rosati locali di particolare piacevolezza. Non è stato un lavoro certamente facile, ma l'iniziativa di pochi ha ha dato il via ad una tendenza che oggi premia tutto il territorio.

Da circa un quinquennio poi, hanno preso vita una serie di progetti volti a dare una spinta ulteriore alla modernizzazione sia in vigna che in cantina. L'Associazione Regionale Produttori di Vino di Puglia, ad esempio, ha dato vita nel 2004 ad un progetto di promozione della qualità soprannominato "Menhir".

L'obiettivo di questa iniziativa è costruire e proiettare verso il futuro i vini della Puglia e del Salento, in particolare, fare degli stessi esempi di forza monolitica, solidità, storicità e innovazione. Il nome "Menhir", che definisce i monoliti di pietra grezza che indicano la storia millenaria di questa terra in epoche antiche e ricordano la forza e la solidità che resiste nel tempo e al tempo, è nato da questa visione. I punti di forza del progetto sono la ristrutturazione dei vigneti, la scelta di produrre meno di 80 quintali per ettaro con alta densità d'impianto e la cura rigorosa prestata ad ogni fase della produzione in vigna e del processo di trasformazione in cantina. Un lavoro paziente e tenace che ha lo scopo di acquisire la massima qualità nei vini pugliesi e, allo stesso tempo, valorizzare la potenzialità enologica della regione.

Gli elementi principali del mix che contribuisce a rendere unici i vini di questa terra – che si pone fra le zone più rilevanti d'Italia con circa sette milioni di ettolitri prodotti annualmente – sono le caratteristiche pedoclimatiche e l'utilizzo massiccio di uve da vitigni autoctoni.

Nonostante la percentuale dei vini a Denominazioni d'Origine sia solamente del 4% della produzione totale, le 25 DOC e le sei IGT regionali rappresentano un elemento di forza e di sviluppo per l'intero settore e contribuiscono alla promozione delle nove strade del vino, che sono collegate alle risorse turistiche ed ambientali del territorio. Le DOC risultano diffuse su tutto il territorio regionale che si può suddividere in quattro macro-zone: Daunia, Terra di Bari, Salento e Tarantino.

Vini DOC pugliesi

Nella provincia di Foggia troviamo le DOC seguenti:
  • Orta Nova
  • Rosso di Cerignola
  • Cacc'è Mmitte di Lucera
  • San Severo
 
La provincia di Bari propone le seguenti DOC:
  • Castel del Monte
  • Gioia del Colle
  • Gravina
  • Locorotondo
  • Martina Franca
  • Moscato di Trani
  • Barletta
  • Rosso Canosa.
 
Nella Provincia di Lecce, terra di grandi rossi, abbiamole DOC:
  • Salice Salentino
  • Matino
  • Leverano
  • Squinzano
  • Copertino
  • Alezio
  • Nardò.
 
Infine, nella provincia di Taranto producono le due DOC:
  • Lizzano
  • Primitivo di Manduria.
 
Le sei IGT invece sono:
  • Daunia
  • Murgia
  • Puglia
  • Salento
  • Tarantino
  • Valle D'Itri.

Dal punto di vista ampelografico occorre sottolineare il cambiamento produttivo attuato dagli operatori locali nei confronti dei vitigni autoctoni, considerati non solo in grado di garantire ottima qualità, ma  anche di differenziare il prodotto a livello nazionale ed internazionale.

Tra le varietà a bacca nera spiccano per fama consolidata il Primitivo, il Negro Amaro (talvolta chiamato Negramaro) , il Nero di Troia, la Malvasia Nera, l'Aglianico, il Susamaniello (noto anche come Somarello Rosso), il Bombino Nero e l'Aleatico. Fra quelle a bacca bianca il Fiano, la Falangina, il Bianco d'Alessano, l'Impigno e la Verdeca.

Per quanto riguarda l'export i vini pugliesi trovano collocazione prevalentemente in Europa. Tuttavia l'esportazione di vini pugliesi verso i mercati dell'Unione Europea ha raggiunto nei primi nove mesi del 2003 un valore complessivo di 31.135.756 Euro, segnando una flessione del 57% rispetto allo stesso periodo del 2002. La dinamica negativa risulta più evidente in relazione alle esportazioni verso la Francia che hanno evidenziato un calo del 70%. Mercati interessanti sono considerati gli Stati Uniti, la Danimarca, la Svezia ed il Belgio.

DOC dei principali vitigni autoctoni

VITIGNO

VINI DOC

VINI DOCG

Aleatico
  • Aleatico di Puglia
  • Gioia del Colle
  • Salice Salentino

 

Negroamaro
  • Aleatico di Puglia
  • Alezio
  • Brindisi
  • Copertino
  • Galatina
  • Gioia del Colle, Leverano
  • Lizzano
  • Matino
  • Nardò
  • Ostuni
  • Rosso di Cerignola
  • Salice Salentino
  • Squinzano
Primitivo
  • Aleatico di Puglia
  • Gioia del Colle
  • Primitivo di Manduria

 

Nero di Troia
  • Cacc'è Mmitte di Lucera
  • Castel del Monte
  • Orta Nova
  • Rosso Canosa
  • Rosso di Barletta
  • Rosso di Cerignola
Susamaniello
  • Brindisi
  • Ostuni

 

Malvasia Nera
  • Aleatico di Puglia
  • Alezio
  • Brindisi
  • Cacc'è Mmitte di Lucera
  • Copertino
  • Gioia del Colle
  • Leveranno
  • Lizzano
  • Matino
  • Nardò
  • Ostuni
  • Salice Salentino
  • Squinzano
Verdeca
  • Gravina
  • Locorotondo
  • Martina Franca
  • Ostuni
  • San Severo

 

Bianco d'Alessano
  • Gravina, Lizzano
  • Locorotondo
  • Martina Franca
  • Ostuni

I vini IGT Pugliesi

IGT

VINI PREVISTI DAI PRINCIPALI VITIGNI AUTOCTONI

Daunia

  • Aleatico
  • Bianco d'Alessano
  • Bombino Bianco
  • Bombino Nero
  • Negro Amaro
  • Primitivo
  • Uva di Troia
  • Verdeca

Murgia

  • Aleatico
  • Bianco d'Alessano
  • Bombino Bianco
  • Bombino Nero
  • Pampanuto
  • Primitivo
  • Uva di Troia
  • Verdeca

Puglia

  • Aleatico
  • Bianco d'Alessano
  • Bombino Bianco
  • Bombino Nero
  • Negro Amaro
  • Pampanuto
  • Primitivo
  • Uva di Troia
  • Verdeca

Salento

  • Bombino Bianco
  • Negro Amaro
  • Primitivo
  • Verdeca

Tarantino

  • Aleatico
  • Bianco d'Alessano
  • Bombino Bianco
  • Bombino Nero
  • Malvasia Bianca di Lecce
  • Malvasia Nera di Brindisi
  • Malvasia Nera di Lecce
  • Negro Amaro
  • Primitivo
  • Uva di Troia
  • Verdeca

Valle D'Itria

  • Aleatico
  • Bianco d'Alessano
  • Bombino Bianco
  • Impigno
  • Malvasia Nera
  • Primitivo
  • Verdeca

 
 
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