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Vitigni Autoctoni Piemontesi – Prima Parte
Rosa D'Ancona – 23 Dicembre 2006



Introduzione

 
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Nonostante la crisi che ha attanagliato l'intero settore vinicolo sia a livello nazionale che internazionale, il comparto enologico piemontese gode di una discreta salute. In un contesto globale abbastanza critico i vini di questa regione lamentano si una situazione difficile, ma comunque meno grave rispetto a quella di altre aree produttive italiane ed internazionali.

Questi risultati positivi sono dovuti in gran parte all'indirizzo produttivo intrapreso in tutte le zone vinicole della regione, orientato sempre più verso la qualità per tutte le categorie di prodotto, utilizzando oltre ai vitigni autoctoni anche varietà internazionali.

Terra di grandi rossi, la cui rinomanza era già nota nel Medioevo, il Piemonte può vantare una tradizione vitivinicola che si perde nella notte dei tempi. Le prime tracce sembrano risalire infatti al X secolo e, con la colonizzazione dei romani, la viticoltura cominciò a venire praticata in modo esteso.

La coltivazione della vite è concentrata prevalentemente nelle zone collinari e, per una piccola percentuale, in quelle montane. La viticoltura montana può fregiarsi dell'appellativo di eroica, considerate le difficili condizioni pedoclimatiche delle Alpi torinesi dove attualmente, grazie anche all'utilizzo di adeguate tecniche di vinificazione, producono vini davvero unici ed apprezzati da un notevole numero di estimatori sia a livello nazionale che internazionale.

  Piemonte

Se le tecniche viticole ed enologiche hanno contribuito ad ottenere vini di grande qualità, il merito principale di questo successo va però riconosciuto alla grande ampelodiveristà della regione. Il Piemonte conta infatti su di un enorme patrimonio viticolo, che vede in cima alla classifica varietà apprezzate quali Nebbiolo, Barbera, Dolcetto, Arneis, Moscato, Grignolino, Freisa, Bonarda e Croatina. Oltre a questi vitigni autoctoni principali sono presenti anche una serie di varietà minori, alcune delle quali sono oggetto di progetti volti alla loro salvaguardia e valorizzazione, come nel caso del Doux d'Henry, Becuét, Chatus, e Nascetta.

I circa sessantamila ettari di superficie regionale vitata forniscono all'incirca 3,2 milioni di ettolitri di vino, il 60% dei quali vengono usati nella produzione di 7 DOCG e 45 DOC. In merito alle denominazioni d'origine, occorre sottolineare che il Piemonte non solo è stato il precursore in Italia delle DOC "a piramide", ossia un sistema che prevede una DOC di vertice e una DOC di ricaduta, ma insieme alla Valle d'Aosta, è tra le regioni italiane che non hanno produzioni IGT. Secondo le statistiche del 2001 ci sono 26.564 aziende nella regione, 25.772 delle quali sono individuali e solo 842 classificate secondo una ragione sociale. Le imprese vitivinicole a conduzione maschile sono 18.476, mentre quelle a conduzione femminile sono 7.264.

I vini maggiormente commercializzati dalle aziende piemontesi sono i VQPRD (Vini di Qualità Prodotti in Regioni Determinate). Il Moscato è il vitigno che alimenta in modo prevalente le vendite di prodotti DOC e DOCG piemontesi, soprattutto con l'esportazione. Solo la Barbera, se si sommano tutte le denominazioni che includono questa varietà d'uva, sorpassa il Moscato per le vendite in Italia. Accanto ai vini fermi e agli aromatizzati risulta notevole l'impulso dato al comparto dagli spumanti. All'Asti spumante, conosciuto in tutto il mondo, nel 2002 è stata riconosciuta la denominazione di origine Alta Langa, votata esclusivamente al metodo tradizionale o classico.

Per valorizzare ancora di più la vitivinicoltura di questa regione, in modo da permettere al turista enogastronomico un comprensivo viaggio allo scoperta dei prodotti e dei sapori piemontesi, l'amministrazione regionale ha realizzato diversi progetti. Oltre all'istituzione di due distretti dei vini: il Langhe, Roero e Monferrato, ed il Canavese, Coste della Sesia e Colline Novaresi; sono state istituite varie Strade del Vino, musei etnografici-enologici, enoteche regionali e comunali, e botteghe del vino.

DOC dei principali vitigni autoctoni

VITIGNO

DOC

DOCG

Arneis
  • Langhe
  • Roero
 
Avanà
  • Pinerolese
  • Valsusa

 

Barbera
  • Barbera d'Alba
  • Barbera d'Asti
  • Barbera del Monferrato
  • Canavese
  • Colli Tortonesi
  • Collina Torinese
  • Colline Novaresi
  • Colline Saluzzesi
  • Malvasia di Casorzo o Casorzo
  • Monferrato
  • Piemonte
  • Pinerolese
  • Rubino di Cantavenna
  • Ruché di Castagnole Monferrato
  • Valsusa
Bonarda
  • Albugnano
  • Bramaterra
  • Canavese
  • Collina Torinese
  • Coste della Sesia
  • Fara
  • Lessona
  • Monferrato
  • Piemonte
  • Pinerolese
  • Sizzano
  • Gattinara
Brachetto
  • Piemonte
  • Ruché di Castagnole Monferrato
  • Brachetto d'Acqui
Cortese
  • Colli Tortonesi
  • Cortese dell'Alto Monferrato
  • Monferrato
  • Piemonte
  • Gavi o Cortese di Gavi
Croatina
  • Bramaterra
  • Cisterna d'Asti
  • Colline Novaresi
  • Coste della Sesia
Dolcetto
  • Barbera d'Asti
  • Barbera del Monferrato
  • Colli Tortonesi
  • Dolcetto d'Alba
  • Dolcetto d'Asti
  • Dolcetto delle Langhe Monregalesi
  • Dolcetto di Diano d'Alba o Diano d'Alba
  • Dolcetto di Dogliani
  • Dolcetto di Ovada
  • Langhe
  • Monferrato
  • Pinerolese
  • Valsusa
Doux d'Henry
  • Pinerolese
 
Erbaluce
  • Canavese
  • Colline Novaresi
  • Coste della Sesia
  • Erbaluce di Caluso o Caluso

 

Grignolino
  • Barbera d'Asti
  • Barbera del Monferrato
  • Freisa di Chieri
  • Grignolino del Monferrato Casalese
  • Malvasia di Catorzo o Casorzo
  • Monferrato
  • Piemonte
  • Rubino di Cantavenna
 
Freisa
  • Albugnano
  • Barbera d'Asti
  • Barbera del Monferrato
  • Freisa d'Asti
  • Freisa di Chieri
  • Gabiano
  • Grignolino del Monferrato Casalese
  • Freisa
  • Malvasia di Casorzo o Casorzo
  • Monferrato
  • Pinerolese
  • Rubino di Cantavenna

 

Malvasia di Schierano
  • Collina Torinese
  • Malvasia di Castelnuovo Don Bosco
Malvasia Nera
  • Malvasia di Casorzo o Casorzo
Moscato Bianco
  • Loazzolo
  • Piemonte
  • Asti o Asti Spumante Moscato d'Asti
Nebbiolo
  • Albugnano
  • Boca
  • Bramaterra
  • Canavese
  • Carema
  • Colline Novaresi
  • Colline Saluzzesi
  • Coste della Sesia
  • Fara
  • Langhe
  • Lessona
  • Monferrato
  • Nebbiolo d'Alba
  • Pinerolese
  • Roero
  • Sizzano
  • Barbaresco
  • Barolo
  • Gattinara
  • Gemme
Pelaverga
  • Collina Torinese
  • Colline Saluzzesi
  • Verduno Pelaverga o Verduno

 

Uva Rara
  • Boca
  • Colline Novaresi
  • Gemme
Vespolina
  • Boca
  • Bramaterra
  • Colline Novaresi
  • Coste della Sesia
  • Fara
  • Lessona
  • Sizzano
  • Gattinara
  • Gemme

I vini IGT del Piemonte

Il Piemonte e la Valle d'Aosta sono le uniche due regioni italiane che non producono vini IGT.


 
 
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