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Vitigni Autoctoni Marchigiani– Prima Parte
Rosa D'Ancona – 1 Giugno 2006



Introduzione

 
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Le origini della coltura della vite nelle Marche sono molto più che antiche, basti pensare che nei pressi di Ascoli Piceno sono stati ritrovati fossili di vitis vinifera che risalgono all'età del ferro. La vocazione di questa regione per la vitinicoltura è peraltro confermata dal successo ottenuto dai vini locali fin dai tempi antichi.

Ai tempi dei romani il 'Vino Piceno' era noto in tutto l'impero e il Verdicchio faceva già parlare di se. Avanti veloce di alcuni secoli fino alla fine del cinquecento e, nel De Naturalis Vinorum Historia di un illustre autore marchigiano, Andrea Bacci da Sant'Elpidio a Mare, troviamo decantata la qualità dei vini della sua terra, distinguendoli da quelli "fiacchi, pingui e acquosi" prodotti nelle zone umide della penisola.

Da quei tempi ormai lontani la viticoltura marchigiana ha visto profonde modifiche.

A partire dagli anni '70 del secolo scorso, allo scopo di riqualificare un comparto che sembrava avesse cessato di esistere, si è assistito ad un vertiginoso rinnovamento dei vigneti peri adeguare la produzione alle mutate condizioni sociali e tecnologiche. Allo stesso tempo si è però venuto a creare un impoverimento varietale, visto che con l'istituzione delle prime DOC sono stati progressivamente emarginati numerosi vitigni locali che in passato arricchivano gli uvaggi della regione.

Sono quindi state prese misure per arginare il rischio di far scomparire preziose varietà autoctone, molte delle quali sono considerate miglioratrici nella produzione di vini tradizionali, e al contempo salvaguardare la tipicità delle produzioni vinicole. L'Assam (Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche), coadiuvata a livello scientifico dalla Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Ancona, ha avviato la raccolta e conservazione dei vitigni 'locali', identificandone la caratterizzazione morfologica, genetica e tecnologica, fino a raggiungere una completa valorizzazione commerciale per alcune delle varietà autoctone. Questo lavoro si affianca allo studio dell'adattabilità dei vitigni internazionali all'ambiente agricolo marchigiano.

Contando vecchie iscrizioni e nuove introduzioni, oggi il panorama ampelografico regionale marchigiano annovera 41 varietà di vite classificate idonee alla coltivazione su tutto il territorio regionale (Reg. CE 2548/1999, DM 11/10/99, Reg. CE n. 1227/2000. Deliberazione della Giunta regionale  Marche n. 1719 del 09/12/2003. – "Iscrizione delle varietà di vite per la produzione di vino nell'Elenco regionale").

La lista dei vitigni autoctoni, o di antica coltivazione, con principale presenza nelle Marche a stretto legame con il territorio, comprende sette varietà:

  •   Marche
     
    Dato il sovrapporsi delle zone vinicole sono state preparate due mappe.
    Puntare il mouse qui per vedere la seconda mappa.
    Lacrima (rosso)
  • Vernaccia Nera (rosso)
  • Pecorino (bianco)
  • Passerina (bianco)
  • Verdicchio (bianco)
  • Maceratino (bianco)
  • Biancame (bianco)

Ci sono inoltre altri cinque che, pur essendo diffusi in tutto il centro Italia, vantano comunque un'antica ed importante presenza su tutto il territorio marchigiano con ampia diffusione e uso in molte DOC marchigiane. Queste varietà sono:

  • Trebbiano Toscano (bianco)
  • Malvasia Bianca di Candia (bianco)
  • Malvasia Bianca Lunga (bianco)
  • Sangiovese (rosso)
  • Montepulciano (rosso)
  • Aleatico (rosso)

La superficie vitata della regione è di circa 23.000 ettari, di cui il 48% è iscritta negli albi dei vigneti per la produzione dei vini a DOC. Complessivamente le Marche contano su una DOCG, 11 DOC e una IGT.

La zona più densamente vitata è la provincia di Ascoli Piceno, ma nelle provincie di Ancona e Macerata viene coltivato il Verdicchio, che rappresenta da tempo la migliore espressione enologica e commerciale della regione.

DOC dei principali vitigni autoctoni

VITIGNO

DOC

DOCG

Biancame
  • Bianchello del Metauro
  • Colli Pesaresi
Lacrima
  • Lacrima di Morro
Maceratino
  • Colli Maceratesi
Montepulciano
  • Colli Maceratesi
  • Esino
  • Offida
  • Rosso Conero
  • Rosso Piceno
Passerina
  • Falerio dei Colli Ascolani
  • Offida
Pecorino
  • Colli Maceratesi
  • Falerio dei Colli Ascolani
  • Offida
Verdicchio
  • Colli Maceratesi
  • Colli Pesaresi
  • Esino
  • Verdicchio dei Castelli di Jesi
  • Verdicchio di Matelica
Vernaccia Nera
  • Colli Maceratesi
  • Vernaccia di Serrapetrona

I vini IGT delle Marche

VINO IGT

PRINCIPALI VINI DA VITIGNO AUTOCTONO

Marche

  • Grechetto
  • Passerina
  • Sangiovese
  • Trebbiano

 
 
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