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Vitigni Autoctoni Laziali – Seconda Parte
Rosa D'Ancona – 20 Maggio 2006
Vitigni a bacca bianca
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Bellone |
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Malvasia del Lazio |
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Malvasia Bianca di Candia |
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Cesanese |
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Bellone
Il Bellone è diffuso principalmente nella zona di Roma. Già citato da Plinio con il nome di uva pantastica, in alcune zone viene chiamata anche uva panepoiché, perchè i suoi grossi e delicati acini venivano gustati dai contadini della zona insieme al pane.
Vitigno a bacca bianca di elevata vigoria e di abbondante produzione, anche se non sempre costante. Ha buona resistenza alle avversità e agli attacchi crittogamici. Produce notevoli quantità di mosto ed è senz'altro da considerare un vitigno autoctono della zona dei Castelli Romani, di grande interesse per una viticoltura di qualità, grazie alla sua distinta tipicità. La notevole attitudine alla produzione ne consiglia la coltivazione in terreni freschi e fertili applicando un sistema di potatura ricca per valorizzarne le caratteristiche.
Malvasia del Lazio
La Malvasia del Lazio, o 'Puntinata', è un vitigno molto antico, diffuso nell'area dei Castelli Romani la cui coltivazione è stata progressivamente abbandonata a causa della produzione scarsa. Tuttavia il vitigno ha caratteristiche decisamente tipiche e conferisce al vino un colore giallo oro. Utilizzato in assemblaggio con altre varietà conferisce al vino un sapore rotondo, ammorbidendo o eliminando possibili asperità tipiche di altre uve.
Malvasia Bianca di Candia
Originaria del Peloponneso (Grecia) come le altre Malvasie, questa varietà si è diffusa un po' ovunque nell'Italia centro-meridionale. Dà un vino di colore giallo paglierino, leggermente profumato, sapido e amarognolo. Spesso viene vinificata in blend perché riesce a dare un prodotto armonico e caratteristico solo nelle zone classiche di coltura.
Moscato di Terracina
Questa varietà di Moscato veniva chiamata dagli antichi romani Uva Apiana, perchè grazie al suo profumo forte e all'elevato contenuto zuccherino attira le api molto più di altre uve. La coltivazione di questo vitigno nel comune di Terracina risale perlomeno al 1600 e la diffusione della varietà è andata aumentando man mano che i suoi pregi caratteristici venivano scoperti.
Dà un vino di colore giallo oro dal profumo aromatico e persistente. Il sapore è dolce e vellutato, di buona struttura e molto persistente.
Trebbiano Giallo
Antico vitigno romano, già citato da Plinio nella 'Naturalis Historia' e conosciuto anche con altri sinonimi quali Greco (a Velletri, Cori e Zagarolo), Trebbiano dei Castelli (nei dintorni di Nettuno) e ancora Greco Giallo o Rossetto in altre zone. La coltivazione è concentrata in prevalenza nella zona dei Castelli Romani. Il vino che se ne ricava è lievemente amarognolo e amabile.
Vitigni a bacca rossa
Cesanese
Con il termine Cesanese, si intende 'proveniente da Cesano', che é una località vicino Roma. Tra i vitigni a bacca rossa il Cesanese è quello che più di tutti si identifica con la regione Lazio grazie alla sua tipicità e, fra le diverse varietà, quello di Piglio, o per meglio dire, 'del Piglio', è senz'altro il più famoso ed è considerato, a giusto titolo, il migliore.
Il Cesanese è un vino di antichissima tradizione, come testimoniano i reperti storici rinvenuti sul territorio. Già al tempo degli antichi Romani l'imperatore Nerva, colpito dalla squisitezza del vino del Piglio, fece costruire nella zona una residenza imperiale i cui resti sono tuttora visibili. Nel Medio Evo pare che fosse il vino prediletto da Federico II di Svevia, che lo beveva durante le sue battute di caccia. Altre testimonianze lo danno come il preferito fra i vini dei papi anagnini, Innocenzo III e Bonifacio VIII.
La produttività del vitigno è abbondante e mediamente costante. Ha difficoltà di maturazione a quote piuttosto elevate o in zone poco esposte e produce un vino dal sapore caratteristico, gradevole e discretamente tannico. È presente in varie DOC del Lazio.
Cesanese D'Affile
Clone della zona di Affile del Cesanese comune, è la base di tre vini a DOC: il Cesanese del Piglio, il Cesanese di Affile e il Cesanese di Olevano Romano.
Nero Buono di Cori
Vitigno rosso originario di Cori, recuperato e rilanciato mediante ricerche e sperimentazioni che ne hanno documentato le peculiari caratteristiche qualitative. Se ne ricava un vino rosso rubino intenso, dal profumo caratteristico e dal gusto alcolico.
Le aziende selezionate (produzioni Doc)
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Etichetta: Cesanese del Piglio Etichetta Rossa |
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Etichetta: Vigna Adriana |
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Etichetta:
Bianco dei Dioscuri |
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Etichetta:
Colle Picchioni Rosso |
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Etichetta:
Orvieto Noè |
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Etichetta:
Poggio dei Gelsi |
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Etichetta:
Atina Cabernet |
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Etichetta:
Tarquinia Bianco |
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Etichetta:
Frascati Villa Simone |
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