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Vitigni Autoctoni Friulani – Prima Parte
Rosa D'Ancona – 1 Ottobre 2005
Introduzione
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Il Friuli Venezia Giulia si colloca tra le regioni italiane protagoniste nel panorama enologico nazionale ed internazionale grazie al contributo di vari fattori. Innanzitutto si parte da un eccellente connubio di clima-vitigno-territorio, al quale si aggiunge poi l'utilizzo abbondante di vari vitigni autoctoni, alcuni dei quali vantano oltre duemila anni di storia. Inoltre la produzione rimane quantitativamente limitata, ma sempre più orientata alla qualità, grazie all'utilizzo di tecniche innovative nei vigneti e nelle cantine.
Regione nota come la patria dei bianchi migliori d'Italia, attualmente il Friuli Venezia Giulia produce anche eccellenti vini rossi.
La coltura della vite in questa regione venne diffusa ampiamente dai coloni romani ai tempi dell'impero, che espansero quanto già fatto dai primi abitanti di queste terre, chiamati Eneti, che pare avessero importato la vite dalla Grecia arricchendo così la loro produzione agricola con l'aggiunta di questa importantissima pianta.
Tra le testimonianze più antiche della presenza e rinomanza del vino prodotto nella pianura goriziana, si può citare la "Storia Naturale" di Plinio il Vecchio, il quale menziona il Nobile Vino Pucinum, considerato una bevanda ricca di proprietà terapeutiche ben gradito alla corte dell'imperatore Augusto.
Oltre che dall'adattabilità delle terre friulane, soprattutto quelle della fascia meridionale, lo sviluppo di questa coltura nel corso dei secoli è stato reso possibile dal lavoro appassionato di intere generazioni di viticoltori, che nel corso dei secoli hanno rimodellato il profilo dei pendii prealpini, dando vita a terrazzamenti vitati che non mancano di incantare il moderno enoturista.
Il patrimonio viticolo consiste in 20.000 ettari di vigneto che producono circa 1,2 milioni di ettolitri di vino all'anno, 750.000 dei quali sono a Denominazione di Origine Controllata. Per l'esattezza, il Friuli Venezia Giulia produce un DOCG, nove DOC e tre IGT.
Le DOC Collio e Colli Orientali del Friuli occupano la parte collinare e prealpina della regione. La prima comprende la zona collinare che dal fiume Judrio si estende ad oriente fino al confine di Stato con la Slovenia. La seconda invece, che include il maggior numero di vitigni autoctoni ammessi in un vino DOC italiano, comprende l'arco collinare orientale della provincia di Udine e, partendo da nord, interessa i comuni di Tarcento, Nimis, Povoletto, Attimis, Faedis, Torreano, la parte est di Cividale, San Pietro al Natisone e Prepotto. In direzione sud-ovest poi, include i territori di Premariacco, Buttrio, Manzano, San Giovanni al Natisone e Corno di Rosazzo.
Nella zona pianeggiante, che si colloca tipicamente lungo il corso dei fiumi, si trovano invece le DOC Isonzo e Grave del Friuli. Quest'ultima fornisce oltre il 55% della produzione regionale di vini DOC, con una media produttiva di 380.000 ettolitri all'anno.
La DOC Isonzo, che comprende in tutto o in parte il territorio di ventuno comuni nella provincia di Gorizia, è contraddistinta da una viticoltura di pregio, frutto della valorizzazione delle caratteristiche ambientali di questa porzione di territorio. Qui sono infatti stati fatti studi di zonazione che hanno portato alla ripartizione del territorio in due aree omogenee per tipologie di terreni e di clima. Questo studio, unitamente all'individuazione dei vitigni sia a bacca bianca che rossa che meglio si adattano al particolare tipo di terreno e di clima, ha permesso di ottenere vini rossi intensi e vellutati, oltre a bianchi dagli aromi eleganti ed armoniosi.
La parte più meridionale della regione è contraddistinta dalle DOC Friuli Aquileia, Friuli Latisana e Lison-Pramaggiore.
La zona di produzione della DOC Carso è contraddistinta da una particolare tipologia di territorio, particolarmente aspro ed impervio con difficili condizioni pedoclimatiche, ma ciononostante i bravi vignaioli locali riescono a produrre vini dalla spiccata personalità.
Le varietà autoctone regionali sono parecchie, ed includono Tocai, Verduzzo Friulano, Ribolla Gialla, Schioppettino, Pignolo, Tazzelenghe, Refosco dal Peduncolo Rosso e Picolit. Il lavoro di salvaguardia e recupero di alcune varietà in questa regione è stato particolarmente intenso. Dopo una lunga e paziente ricerca sono stati recuperati ceppi di vitigni meno noti, quali il Piculìt Neri, Scjalìn, Forgiarìn, Cividìn, Cjanorie e Ucelùt. Nel 1991 le varietà Forgiarìn, Piculìt-Neri, Scjalìn e Ucelùt sono state incluse nel Catalogo Nazionale delle Viti per volontà del Ministrero delle Politiche Agricole e Forestali.
Relativamente ai vitigni autoctoni va ricordato il caso particolare che ha coinvolto il Tocai Friulano in una disputa con l'Ungheria dopo l'entrata di questo Paese nell'Unione Europea. Infatti, in base ad una disposizione comunitaria, lo scorso 3 luglio 2006 il comitato Vite del Ministero delle Politiche Agricole ha dato il proprio assenso affinché a partire dalla vendemmia 2007 la denominazione Tocai non sia più usata per questo vino autoctono. Dopo tale data la varietà friulana avrebbe dovuto chiamarsi Friulano o Italico, ma una successiva decisione del Tar del Lazio ha bloccato, per il momento, anche l'utilizzo della dicitura Friulano.
Tra i vitigni internazionali che occupano un posto di rilievo nella viticultura regionale si contano Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Pinot Nero, Sauvignon, Cabernet, Merlot, Traminer Aromatico, Riesling Renano e Malvasia Istriana.
DOC dei principali vitigni autoctoni |
VITIGNO |
DOC |
DOCG |
| Picolit |
- Colli Orientali del Friuli
- Collio
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| Pignolo |
- Colli Orientali del Friuli
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| Refosco dal Peduncolo Rosso |
- Carso
- Colli Orientali del Friuli
- Friuli Annia
- Friuli Aquileia
- Friuli Grave
- Friuli Isonzo
- Friuli Latisana
- Lison-Pramaggiore
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| Ribolla Gialla |
- Colli Orientali del Friuli
- Collio
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| Schioppetino |
- Colli Orientali del Friuli
- Friuli Isonzo
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| Tazzelenghe |
- Colli Orientali del Friuli
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| Terrano |
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| Tocai |
- Colli Orientali del Friuli
- Collio
- Friuli Annia
- Friuli Aquleia
- Friuli Grave
- Friuli Isonzo
- Friuli Latisana
- Lison-Pramaggiore
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| Verduzzo Friulano |
- Colli Orientali del Friuli
- Friuli Annia
- Friuli Aquileia
- Friuli Grave
- Friuli Isonzo
- Friuli Latisana
- Lison-Pramaggiore
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| Vitovska |
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I vini IGT del Friuli Alto Adige |
VINO IGT |
VITIGNO AUTOCTONO |
Alto Livenza |
- Tocai
- Refosco dal Peduncolo Rosso
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Delle Venezie |
- Piculìt Neri
- Pignolo
- Refosco dal Peduncolo Rosso
- Ribolla Gialla
- Schippettino
- Tazzelenghe
- Tocai
- Terrano
- Ucelut
- Vitovska
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Venezia Giulia |
- Refosco dal Peduncolo Rosso
- Ribolla Gialla
- Schioppettino
- Sciaglin
- Terrano
- Tocai
- Ucelut
- Verduzzo Friulano
- Vitovska
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