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Vitigni Autoctoni Lucani – Prima Parte
Rosa D'Ancona – 1 Ottobre 2005



Introduzione

 
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Come abbiamo già avuto modo di dire nell'introduzione a questa rubrica, il vino è uno degli elementi che costituiscono il patrimonio culturale complessivo di una terra e di una popolazione.

Ecco perchè, varie regioni d'Italia si sono da tempo impegnate a promuovere la cultura del vino di qualità all'interno del mercato, divulgando fra i consumatori informazioni dettagliate sulle varietà prodotte e sulle condizioni di produzione dei propri vini, cercando di rinsaldare in questo modo il legame col territorio e la cultura enogastronomica locale. La Basilicata è certamente da annoverare fra queste regioni, ed in quest'ultimo decennio la vitivinicoltura lucana ha iniziato a raccoglere qualche meritato riconoscimento internazionale.

Ricca di paesaggi collinari e vulcanici, la regione ha confermato le proprie potenzialità votandosi alla produzione di una viticoltura di qualità.

I vitigni maggiormente coltivati sono Aglianico (DOC dal 1971), Malvasia, Sangiovese, Montepulciano e, in minor quantità, Merlot e Cabernet. In qualche vigneto, tuttavia, si coltiva il Primitivo locale, che sarebbe una forma autoctona del più noto Primitivo pugliese.

  Basilicata

Le zone produttive di maggior importanza sono il Vulture e la Val D'Agri. Da queste zone si ricavano vini corposi e longevi, grazie in parte alla composizione dl suolo, ricca di sedimenti lasciati dal vulcano che sorgeva anticamente nella zona.

Va sottolineato che il passaggio da una vitivinicoltura principalmente artigianale ad una produzione di vini di qualità, si è avuto anche grazie ad alcuni produttori locali. Vedi per esempio D'Angelo ed il suo Canneto, vino ottenuto con Aglianico in purezza; oppure Paternoster con il Don Anselmo, o Cantina del Notaio col vino La Firma.

Oltre al rinomato e ottimo DOC Aglianico del Vulture, in Basilicata troviamo comunque numerosi altri vini, tutti con Indicazione Geografica Tipica (IGT), tesa a valorizzare i vitigni autoctoni. Fra questi ricordiamo:

  • Castelluccio/Massanova a Senise,
  • Coccaro a Garbone,
  • Graziano a Roccanova
  • Pisani a Viggiano
  • Lunati a Nova Siri
  • Dragone e il Falciglia a Matera
  • Aglianico San Biagio (tra l'altro mirabilmente promosso da Progetto Di Vino, nella città di Matera),
  • Acheruntina ad Aderenza,
  • Malvasia e Moscato del Vulture,
  • Asprigno di Ruoti e
  • Grottino di Roccanova.

Questi vini sono ottimi abbinati a formaggi, carni, salumi e sott'oli.

DOC dei principali vitigni autoctoni

VITIGNO

DOC

DOCG

Malvasia di Basilicata

Terre dell'Alta Val d'Agri

Aglianico

Aglianico del Vulture


I vini IGT della Basilicata

VINO IGT

VITIGNO AUTOCTONO

Grottino di Roccanova

  • Aglianicone
  • Aleatico
  • Asprinio Bianco
  • Bombino Bianco
  • Bombino Nero
  • Malvasia Bianca di Basilicata
  • Malvasia Nera di Basilicata
  • Primitivo

Basilicata

  • Aglianicone
  • Aleatico
  • Asprinio Bianco
  • Bombino Bianco
  • Bombino Nero
  • Ciliegiolo
  • Primitivo

 
 
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