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Vitigni Autoctoni Aostani – Seconda Parte
Rosa D'Ancona – 19 Febbraio 2007
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Bonda |
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Fumin |
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Mayolet |
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Petit Rouge |
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Premetta |
Vitigni a bacca bianca
Prié Blanc
Unica varietà autoctona a bacca bianca della regione, questo vitigno deve il suo nome alla precocità di maturazione delle sue uve. Coltivato nei vigneti dell'Alta Valle d'Aosta, da La Salle a Morgex, se ne ricava un vino dal colore giallo paglierino tendente al verdognolo, profumo fruttato, intenso, gusto secco, fresco e beverino.
Vitigni a bacca rossa
Bonda
Coltivato in pochissime zone della Valle d'Aosta, di questo vitigno si hanno notizie a partire dalla prima metà dell'800. Utilizzato per conferire colore agli uvaggi, se ne ricava un vino dal colore rosso violaceo tendente al granata, profumo tenue ma vinoso, con moderata alcolicità.
Cornalin
Chiamato in Valle d'Aosta con il nome di Humagne Rouge, questo vitigno è stato importato nella regione sul finire del XIX secolo. Oltre a rientrare nella composizione di alcuni vini Vallée d'Aoste DOC, è stato riconosciuto come sottodenominazione di vitigno. Se ne ricava un vino dal colore rosso violaceo tendente al granato, odore intenso e speziato, di acidità non elevata e leggermente tannico.
Fumin
Vitigno autoctono un tempo tipico del territorio dell'Envers, deve il suo nome alla nota affumicata che caratterizza il profumo del suo vino. Se ne ricava un vino dal colore rosso rubino intenso con riflessi violacei, dal caratteristico odore di spezie, sapore austero, di buona acidità e ricco di corpo. Le qualità organolettiche del Fumin migliorano decisamente con l'invecchiamento e la maturazione in bottiglia, un vino quindi che non si presta ad essere bevuto giovane.
Mayolet
Le prime notizie relative alla coltivazione di questo vitigno risalgono alla fine del XVIII secolo. Oltre a rientrare nella composizione di alcune sottodenominazioni d'area della DOC Vallée d'Aoste è stato anche riconosciuto come sottodenominazione di vitigno. Se ne ricava un vino dal colore rosso rubino tendente al granato, odore fine e delicato, di buona alcolicità, sapore morbido e retrogusto amarognolo.
Petit Rouge
Questa varietà si colloca tra quelle più coltivate in tutto il centro della Valle d'Aosta, da Saint-Vincent ad Arvier. Di esso si hanno notizie già nell'ottocento, quando la sua coltivazione comprendeva tutti i circondari vitiferi della Valle ad esclusione di quello di Morgex e La Salle. Se ne ricava un vino dal colore rosso rubino, odore di rosa selvatica, caratteristico, con sapore vellutato e mediamente corposo.
Premetta
Le prime notizie su questo vitigno autoctono ci arrivano dalla studioso Lorenzo Gatta che lo caratterizza per la precocità di maturazione delle uve, per gli acini grossi e succosi, colorati di rosso corallo scuro e dal gusto scipito. Oggi occupa un areale di coltivazione non molto ampio fra Aosta ad Avise. Il vino che se ne ricava è molto particolare. Ha colore rosato carico con tonalità aranciate, odore fine, intenso, caratteristico e sapore leggermente tannico. Un moderato affinamento migliora la complessità aromatica e ne diminuisce la tannicità.
Le aziende selezionate (produzioni Doc)
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Etichetta: Chardonnay Vendemmia Tardiva La Perla |
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Etichetta: Valle d'Aosta Petite Arvine Vigne Champorette |
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Etichetta: Valle d'Aosta Muller Turghau |
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Etichetta: Valle d'Aosta Premetta |
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Etichetta: Valle d'Aosta Fumin |
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Etichetta: Valle d'Aosta Petit Rouge |
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Etichetta:
Valle d'Aosta Cornalin Broblan |
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