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Vitigni Autoctoni Aostani – Prima Parte
Rosa D'Ancona – 31 Gennaio 2007
Introduzione
"Difficile ed eroica", così si può definire la viticoltura in Valle d'Aosta.
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In questa regione la coltura viticola ha accompagnato le vicende dell'uomo, plasmando addirittura il territorio. Le testimonianze storiche relative all'introduzione della viticoltura nella regione sono divergenti. Da un lato c'è chi attribuisce ai Romani il merito di aver portato la vite, dall'altro invece, c'è chi ritiene che essa fosse già presente prima della conquista romana e fosse già nota agli indigeni, i Salassi.
Secondo quest'ultima teoria sarebbero stati gli scambi commerciali con le regioni limitrofe che avrebbero favorito l'introduzione e la coltivazione di vitigni che trovarono in Valle d'Aosta il loro habitat ideale in tempi antichissimi. La coltura delle vite è sopravvissuta nel tempo grazie al lavoro e ai sacrifici dei vigneron locali.
Si tratta prevalentemente di viticoltura di montagna che ha dato vita alla tipica struttura del territorio a gradoni, caratterizzata da muretti a secco e piccole strisce di terreno più o meno pianeggianti. L'elevazione dei vigneti varia dai 300-400 metri della Bassa Valle, ai 500-700 metri della Vallata Centrale, per raggiungere gli oltre 800 metri dell'Alta Valle e, a Morgex, a quota 1.225 metri sul livello del mare si vantano i vigneti più alti d'Europa.
Le escursioni termiche tra il giorno e la notte, l'inclinazione dei raggi solari dovuti alla pendenza dei terreni e la scarsità di pioggia, contribuiscono a creare alcune delle condizioni favorevoli a questo tipo di coltura. Il risultato è un prodotto enologico estremamente tipico che è riuscito a diventare protagonista sui mercati nazionali ed internazionali.
Pur se qualitativamente rinomata, la produzione in termini quantitativi è rimasta modesta. La superficie globale dedicata alla viticoltura si attesta sui 500 ettari ,con una produzione di circa 30mila quintali di uva. Di questi, 208 ettari sono dedicati alla produzione di vini a denominazione di origine controllata e sono in grado di produrre all'incirca 14mila quintali di uve.
La produzione di vino si attesta, invece, sui 27.000 ettolitri di cui 7.000 a denominazione d'origine. Un milione e 700.000 sono invece le bottiglie commercializzate.
Quanto all'utilizzo delle denominazioni d'origine, occorre sottolineare che la Valle d'Aosta è stata una delle prime regioni italiane ad avere ottenuto una DOC che, con il suo nome, racchiudesse tutte le produzioni ottenute sul territorio. Nel 1985 essa ha ottenuto il riconoscimento della denominazione d'origine Valle d'Aosta o Vallée d'Aoste.
Questa denominazione d'origine è a sua volta suddivisa in sette sottodenominazioni di area:
- Blanc de Morgex e de la Salle,
- Enfer d'Arvier,
- Torrette,
-
Nus,
- Chambave,
- Arnad-Montjovet,
- Donnas,
e 15 di vitigno:
- Chardonnay,
- Cornalin,
- Fumin,
- Gamay,
- Mayolet,
- Merlot,
- Muller Turghau,
- Nebbiolo,
- Petite Arvine,
- Petit Rouge,
- Pinot Blanc,
- Pinot Gris,
- Pinot Noir,
- Premetta e
- Syrah.
Da un punto di vista ampelografico il territorio valdostano conta tredici vitigni autoctoni; di questi uno è a bacca bianca, il Prié, e dodici a bacca rossa:
- il Petit Rouge,
- Vien de Nus,
- Fumin,
- Cornalin,
- Mayolet,
- Ner d'Ala,
- Vuillermin,
- Premetta,
- Crovassa,
- Bonda,
- Roussin e
- Roussin de Morgex.
Tra i vitigni internazionali si trovano Chardonnay, Muller Turghau, Pinot Blanc, Pinot Noir, Merlot e Syrah.
La struttura produttiva è costituita dalla presenza di sei capaci aziende cooperativistiche che si sono affermate in questa regione a partire dagli anni Settanta. Ad esse si affiancano 24 aziende private riunite nell'Associazione dei 'Viticulteurs Encaveurs' e l'Institut Agricole Régional, ossia l'Istituto regionale per la ricerca e la formazione che vanta una propria produzione.
DOC dei principali vitigni autoctoni |
VITIGNO |
DOC |
DOCG |
| Cornalin |
- Valle d'Aosta:
- sottodenominazione di vitigno Cornalin
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| Fumin |
- Valle d'Aosta:
- sottodenominazione di vitigno Fumin
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| Mayolet |
- Valle d'Aosta:
- sottodenominazione di vitigno Mayolet
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| Petit Rouge |
- Valle d'Aosta:
- sottodenominazione di vitigno Petit Rouge;
- sottodenominazione d'Area Blanc de Morgex e de la Salle, Chambave, Enfer d'Arvier, Nus, Torrette
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| Premetta |
- Valle d'Aosta:
- sottodenominazione di vitigno Premetta
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| Prié Blanc |
- Valle d'Aosta:
- sottodenominazione d'Area Blanc de Lorgex et de la Salle
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| Vien de Nus |
- Valle d'Aosta:
- sottodenominazione d'Area Nus
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